Colonne di San Lorenzo chiuse da due settimane dalle 19 alle 7.
Piazza chiusa perché il Comune ha deciso di mettere fine al degrado. Invece che educare la gente al rispetto dei luoghi e delle regole è molto più facile transennare tutto, togliere la libertà di viversi la città.
Le Colonne, uno dei pochi posti della città aperti, liberi, internazionali.
Non è un dramma in sé la chiusura, è una questione di principio. Per dirla con uno slogan “La repressione non elimina il degrado”, lo sposta solo di cento metri.
Provvedimenti gravi, che colpiscono tutti invece che chi commette i reati. E mentre nei locali di tutta la città i nasi continuano a impolverarsi, mentre fuori dalle discoteche la gente si picchia come se niente fosse il principale luogo di aggregazione viene chiuso.
Viviamo in una città con i parchi circondati da cancellate, con locali dove bere una birra costa cifre spropositate, dove i vigili hanno paura di sgridare i ragazzi perché “non ci rispettano”.
Mentre l’opposizione non faceva niente per fermare l’ordinanza, per suggerire soluzioni alternative alla chiusura totale noi Radicali ci siamo messi al tavolo.
Un volantino
LA REPRESSIONE NON ELIMINA IL DEGRADO
L’ordinanza del Sindaco di Milano che impone le transenne in questa piazza è l’ennesima dimostrazione dei modi autoritari e repressivi che quest’amministrazione sta infliggendo alla cittadinanza.
Dimostriamo ai nostri governanti che non è con i metodi repressivi che si ottiene il rispetto dei luoghi, delle persone e delle regole.
Noi preferiamo pensare che è con la responsabilità personale e con la sensibilizzazione che si possono ottenere conquiste di civiltà.
I Radicali intendono proporre all’Amministrazione Comunale:
- un rafforzamento del servizio di mezzi pubblici negli orari notturni. Per evitare l’ammassamento dei veicoli e le corse ai parcheggi (spesso abusivi)
- l’investimento di parte dei fondi comunali per la creazione di cassonetti idonei alla raccolta differenziata dei rifiuti (vetro, plastica. Alluminio)
- l’eliminazione di cancelli, transenne e altre infrastrutture che non solo non servono a eliminare i fenomeni criminali, ma altresì sono proprio la causa dell’alta concentrazione di persone che origina il degrado. Il problema degli schiamazzi può essere risolto solo garantendo più libertà di accesso agli spazi aperti (soprattutto nella stagione estiva)
- l’azione delle forze dell’ordine volta a non creare uno “stato di polizia” permanente, ma per garantire sia la tutela del patrimonio artistico e architettonico sia per inibire l’azione di chi concretamente produce un danno in questo senso alla collettività, come da normativa vigente.
Queste sono alcune delle idee possibilmente praticabili per migliorare la convivenza nella nostra città nel rispetto della legalità pur impegnandoci a cambiare queste regole proibizioniste.
SE VUOI METTERTI IN GIOCO
IMBOTTIGLIA LE TUE PROPOSTE!
150 foglietti imbucati solo la prima sera. Foto sui giornali. Gente esaltata dalla nostra presenza. Cinque ore di tavolo venerdì.
Ci preparavamo alla seconda serata, come da comunicato stampa ieri pomeriggio, quando mi telefona Pier Maran, giovane consigliere comunale dei DS. Ci vuole coinvolgere in una raccolta firme “senza simboli” dice lui.
Si rende conto che hanno toppato il contatto con la piazza, che non hanno fatto niente di concreto fino a quel momento per entrare in contatto con le persone, per risolvere il problema. Non mi dice queste cose, ma è evidente.
E quando ci sono da raccogliere delle firme a chi chiedi aiuto se non ai radicali che hanno già un loro tavolino, che sono sulla piazza prima di te, che stanno raccogliendo quello che pensa la gente…
Ci troviamo alle 21.30, noi col tavolo loro con le cartellette rosse in cui inserire i fogli con le firme. C’è Maran e c’è Pierfrancesco Majorino, il segretario provinciale dei DS, o qualcosa del genere. Due pezzi grossi, due consiglieri comunali che se scendono in piazza fanno ovviamente muovere la Rai e i fotografi.
A mezzanotte loro ci raggiungono al nostro affollatissimo tavolo. La gente si ferma, firma, scrive il suo messaggio alla Moratti, qualcuno prende i nostri volantini e si mette a distribuirli, qualcuno ci dice che ha votato i radicali…
Ci si mette a chiacchierare. Loro in 7 hanno raccolto 150 firme, noi 180 in 3.
Consegno i fogli. Prima scelta da allocca.
Casco nella trappola dei loro sorrisi.
Se ne vanno.
Noi siamo troppo presi. Andiamo avanti a raccogliere firme fino all’una e mezza. Altre 60.
E sono tante. Ve lo garantisco.
Finisce la serata. Riportiamo il materiale in sede.
Torno alle Colonne per bermi finalmente una meritata birra con i miei amici. Con i piedi che fanno male dopo essere stata in piedi per ore.
Sono le due e mezza quando è già uscito Epolis. Prima pagina:
SAN LORENZO VA ALL’ATTACCO
FIRME E SIT IN ANTI TRANSENNE
Petizione e raccolta di firme dei giovani dell’Ulivo
Articolo di una pagina.
A me che faccio parte dell’Ulivo non me l’ha mai detto nessuno.
Nemmeno i 220 che si sono fermati al tavolo dei radicali a firmare.
[“Abbiamo attivato una raccolta di firme che coinvolga il maggior numero di persone possibile”, spiega il consigliere comunale dell’Ulivo Maran, che ieri sera insieme con il collega Pier Francesco Majorino, ha invitato chiunque passasse in Colonne a firmare l’appello]
E’ vero, io avrei dovuto mandare un comunicato stampa. Non l’ho fatto ieri pomeriggio perché con Francesco e Giovanni stavamo fotocopiando volantini, leggendo tutto quello che ci hanno scritto i cittadini, ricopiandolo in un file per farne un libretto di Stampa Alternativa.
Preparando i moduli per la moratoria della pena di morte, perché se qualcuno se lo fosse dimenticato, Marco Pannella è ancora in sciopero della fame e della sete.
So che in politica nessuno ti dice grazie. L’ho imparato ancora meglio ieri.
Ma la correttezza e l’onestà, intellettuale e non solo, sono fondamentali per cambiare il paese.
E il paese non sarà dai giornalisti che invece che scendere per strada scrivono articoli dalle poltrone delle redazioni leggendo Ansa e Comunicati stampa.
sono un’idealista incazzata oggi.
2 commenti:
DENUNCIAMOLI!
Avete fatto foto?
Poche!
Eravamo troppo impegnati a raccogliere firme. Però ce ne sono ;-)
Anche solo per cronaca internettiana...
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