provaci tu a dare un nome al passato (cioè: cronologia)

Visualizzazione post con etichetta video. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta video. Mostra tutti i post

03 gennaio, 2011

Consapevolezza


Scopro su Facebook un video sul perchè uscire da Facebook.

Penso che non lo farò. Ma il video è ben fatto. Uno dei pochi video che si riescono a guardare dall'inizio alla fine anche se dura 6.00 minuti. In rete sei minuti non sono pochi.

Ma possono farti pensare per tutta la giornata.

Una sequenza di cartelli, ideata da un certo Ross Gardiner che li fa scorrere con una faccina simpatica come un emoticon. Il video prodotto dalla Sonny Side Films, sta spopolando in rete. Soprattutto su Facebook.

E' partito dalla Korea, dove Gardiner vive da un anno. Mentre lo guardavo la mente tornava alle mie sensazioni dopo aver visto "The Social Network" e alla mia differenza di vedute con Mr. Severgnini.

26 novembre, 2010

Puzza italiana

Faccio un giro su facebook, e tra un video e l'altro sento l'odore dell'Italia che non mi piace.

Non il profumo dei limoni delle Cinque Terre o dei pini di Roma. Nemmeno quello pungente della neve delle mie montagne preferite in Lombardia.

Sento la puzza che sulla strada statale di Taranto si propaga dalla industrie della zona, dall'Eni all'Ilva. La puzza di zolfo che invade il Rione Tamburi, rendendo la fragranza del mare e del vento solo un lontano ricordo.



La puzza di urina e sudore. Simile a quella che ha invaso il sovraffollato carcere della Dozza in due giorni senz'acqua. La puzza che nega la dignità ai detenuti delle prigioni di un paese che si definisce democratico e civile e che rinchiude in un inferno migliaia di esseri umani.



La puzza dei lacrimogeni della polizia, che in questi giorni prende a mangannellate chi dissente con le scelte del potere.



Un miscuglio di odori nauseanti, che mi sta facendo venire mal di testa. Che se si accompagna al colore dei lividi di Stefano Cucchi o al rosso del sangue dei muri della Scuola Diaz di Genova nel 2001



...mi chiude il cuore, il naso e il cervello. Fino a domani mattina, quando mi sveglierò, respirerò a pieni polmoni e cercherò di ricordarmi perchè vale la pena continuare a lottare per qualcosa di diverso.

23 novembre, 2010

Io sono mia


Stasera una serie di coincidenze ha risvegliato la mia parte più femminista.

Serata al cinema Apollo a Piccadilly Circus. E' in scena il festival del cinema iraniano. Guardiamo tre cortometraggi. Uno di loro si chiama Rough Cut, di una giornalista e regista iraniana che scrive anche su Internazionale: Firouzeh Khosrovani. Parla dello strano destino dei manichini a Teheran. Di guardie della morale che vedono corpi femminili anche dove ci sono solo fili e delle mutilazioni che i commercianti devono fare per far sì che i manichini siano accettabili per la morale della Repubblica Islamica d'Iran.

E la mia parte femminista inizia ad arrampicarsi attraverso i fori neri che vengono lasciati da un apposito seghetto in corrispondenza di quello che era il seno di un manichino femminile.

Dopo un pomeriggio passato a leggere del femminismo nel mondo islamico e a interrogarmi su come colonizzatori e colonizzati si siano sempre sentiti autorizzati a combattere la loro battaglia sul corpo delle donne (Heideh Moghissi, Oriental sexuality: imagined and real" in Feminism and islamic fundamentalism- The limits of postmodern analysis, 1999)mi ritrovo a casa a guardare su facebook il video di Emma Bonino a Vieni via con me.


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c49ec686-0637-489b-887f-62baebd353fa.html#p=0

E' proprio il corpo delle donne il filo conduttore del suo discorso.

# Chissà se esiste davvero una nipote di Mubarak. Esiste però una signora Mubarak in prima linea contro le mutilazioni genitali femminili. E la signora Clio Napolitano e molte first-lady dell'Africa e del mondo hanno firmato un appello per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili. Non lo sapevate? Ora lo sapete.
# Nel 1993 la signora Lorena Bobbit evirò suo marito con un coltello. Ci fu molto scalpore per una singola mutilazione genitale maschile. Ma le donne che hanno subito mutilazioni genitali sono nel mondo circa 130 milioni. Ogni anno, 3 milioni di bambine.



Ed è l'immagine di una montagna di clitoridi tagliati, per privare le donne del piacere, a ricordarmi un libro meraviglioso. E le emozioni che mi aveva dato una vita fa:


"Dico vagina perchè voglio che la gente reagisca"
Eve Ensler, I monologhi della vagina



E come ogni tanto mi capita, mi sento fortunata quando riesco a lasciare che quel frammento di femminismo si arrampichi attraverso buchi neri, passi attraverso occhi commossi, fino a sfociare in un fiume di parole veloci su una tastiera.

18 novembre, 2010

Con Marcos per le vie del Messico


Stasera assaporo il mio distacco dall'Italia. Non solo il distacco fisico, ma anche quello mentale. E' un distacco benefico, che allontana dagli schemi in cui ci si rischia di irrigidire frequentando- alla fine- sempre le stesse persone, finendo col parlare gli stessi linguaggi, indossando gli stessi occhiali per guardare la realtà.

Poi arriva una sera londinese, in cui fa freddo per uscire, e in cui the internet è l'unica compagnia. Una di quelle sere in cui mi mi prendo il tempo per me, in compagnia di Calma e Pazienza.

E allora mentre cucino la pasta alla matriciana decido che appena me ne torno in camera cerco su youtube qualcosa sugli Zapatisti e sul Sub Comandante Marcos.

Nelle banalizzazioni di tutti i giorni mi immaginavo un "komunista", incappucciato per nascondersi dalle forze dell'ordine messicane. Insomma. per usare un termine che di questi tempi funziona un po' in tutte le stagioni...una specie di "terrorista".

Dopo un minimo di selezione, che più o meno corrisponde allo zapping che si farebbe con il telecomando, trovo finalmente le 5 parti di un documentario che sembra fare al caso mio: "L'altro Messico", scritto e diretto dalla giornalista Francesca Nava.

Spengo la luce, mi spalmo sulla sedia e mi lascio trasportare, seguendo "l'altra campagna": un viaggio per le strade del Messico, in contemporanea alla campagna elettorale delle elezioni presidenziali del 2006. Il Sub Comandante Marcos non chiedeva voti, non invitava ad unirsi al movimento zapatista, ma solo a pensare, riflettere



E cosi', in poco meno di un'ora, scopro che cosa significa il passamontagna, vedo in faccia lo scrittore Paco Ignacio Taibo II, mi ritrovo a pensare come la politica sia snaturata in tutti i posti del mondo e come la creatività possa essere l'unica soluzione per mettere insieme persone diverse.

Penso anche che, forse, in Italia non abbiamo ancora abbastanza fame per inventarci forme di lotta cosi' intense. Penso che sono ancora troppo poche le persone che avrebbero il coraggio di coprirsi il volto per rappresentare il silenzio a cui cerca di costringerci il potere.

Etichette

giri di vita (96) Politica (43) radicali (30) media (29) palestina (25) israele (24) canzoni (22) libri (19) informazione (18) italia (15) attivismo (14) musica (14) viaggi (13) Roma (11) nonviolenza (11) Sunday London Calling (10) donne (10) londra (10) riflessioni estemporanee (10) Mondo Rosa Shokking (9) democrazia (9) emma bonino (9) foto (9) onestà intellettuale (9) scrittori (9) Vasco (8) città (8) elezioni (8) film (8) gianna nannini (8) medio oriente (8) blog (7) citazioni (7) letteratura (7) milano (7) parole (7) rivoluzionari (7) antropologia (6) carcere (6) cultura (6) dalla Palestina (6) droga (6) laicita' (6) libertà (6) rivoluzioni (6) storie (6) amore (5) antiproibizionismo (5) giornalismo (5) mafia (5) marco pannella (5) muro (5) stato di diritto (5) video (5) Milano (4) bellezza (4) gaza (4) giustizia (4) italo calvino (4) manifestazioni (4) oriana fallaci (4) oroscopo (4) pier paolo pasolini (4) poesia (4) polizia (4) rita bernardini (4) saturno (4) scrivere (4) università (4) vaticano (4) LEGGE (3) ambiente (3) apartheid (3) appalti (3) birmania (3) buoni o cattivi (3) comunicazione (3) crisi for dummies (3) critica (3) economia (3) fai notizia (3) guccini (3) il cavaliere inesistente (3) l'aquila (3) miracolo economico (3) nonviolenza. rivoluzioni (3) ottusionismi (3) partito radicale (3) pena di morte (3) storie di vita (3) terremoto (3) 25 aprile (2) Francesco De Gregori (2) albert camus (2) american beauty (2) amici (2) anarchia (2) andrea de carlo (2) associazione enzo tortora (2) bertolaso (2) caparezza (2) censura (2) cervelli in fuga? (2) cinque terre (2) clitoride (2) colonne di san lorenzo (2) concentrazione (2) concepire con amore (2) democratic voice of burma (2) diritti civili (2) elezioni regionali (2) eutanasia (2) fainotizia (2) femminismo (2) forum droghe (2) guerra (2) internet (2) iran (2) islam (2) john lennon (2) kasparov (2) kiev (2) la stanza dei figli (2) la strada (2) laicità (2) lista bonino pannella (2) maria antonietta coscioni (2) new york (2) notte (2) palermo (2) papa (2) partiti (2) passsioni (2) peppino impastato (2) piergiorgio welby (2) piombo fuso (2) pubblicità (2) quote rosa shokking (2) racconti (2) rachel corrie (2) raymond carver (2) recensioni (2) referendum (2) riduzione del danno (2) robert fisk (2) roberto saviano (2) sciopero della fame (2) scout (2) sesso (2) siamo solo noi (2) sicilia (2) stati uniti (2) su di me (2) tasse (2) violenza (2) #occupy (1) 1978 (1) 1997 (1) 2008 (1) 883 (1) 8x1000 (1) ANTIMAFIA (1) Bufalo Bill (1) COCAINA (1) Calling (1) DE MAGISTRIS (1) Edward Said (1) I love Sicilia (1) Liberazione (1) MAGISTRATI (1) MASTELLA (1) MERCATO IMMOBILIARE (1) Sundance Film Festival (1) accordi di schengen (1) acquario (1) alberi (1) aldo moro (1) alekos panagulis (1) alessandro orsi (1) ambizione (1) amira hass (1) anna politkovskaja (1) anni '70 (1) antonio russo (1) articolo 31 (1) artisti (1) associazione aglietta (1) attivismo digitale (1) banda bellini (1) beatles (1) bella ciao (1) belle anime porche (1) ben harper (1) bob marley (1) borsellino (1) bruno bonsignore (1) california (1) cambiamenti climatici (1) camera (1) campi profughi (1) canapa (1) cantiere (1) caos (1) capelli (1) capitalismo (1) carmen consoli (1) central park (1) centri sociali (1) che guevara (1) checkpoint (1) cie (1) cina (1) coincidenze (1) comunismo (1) concerto (1) corrado passera (1) curiosità (1) dakota (1) de andrè (1) denaro (1) diritti umani (1) disabilita' (1) dizzy rascal (1) ds infami (1) durante (1) eagles (1) edgar allan poe (1) editoria digitale (1) elisabetta zamparutti (1) equilibrio (1) ernesto che guevara (1) estate (1) eventi (1) falcone (1) febbre (1) figli di madre ignota (1) filosofia (1) fini giovanardi (1) firme (1) fischer (1) francesca ferrando (1) geografia (1) gide (1) ginnasio (1) giornalisti precari (1) giri (1) giulio manfredi (1) goodbye Lenin (1) i cento passi (1) il fatto quotidiano (1) il re leone (1) imagine (1) individualismo (1) inquinamento (1) intercettazioni (1) intermet (1) interviste (1) iraq (1) irlanda (1) isabel allende (1) istituzioni (1) john fante (1) koestler (1) la confraternita del chianti (1) lavoro (1) lealtà (1) legalità (1) let it be (1) lettera di risposta a walter pedullà (1) lieberman (1) lingua (1) lisbona (1) lombardia (1) lou reed (1) luca coscioni (1) lucia castellano (1) lunedì (1) marcia della pace (1) marco philopat (1) mare (1) marilisa d'amico (1) mario staderini (1) mathausen (1) max weber (1) melissa etheridge (1) message in a bottle (1) mina (1) mondorosashokking (1) movimento dei forconi (1) napolitano (1) narcosalas (1) negrita (1) nomika zion (1) notti senza cuore (1) nucleare (1) occupy george (1) occupy poetry (1) omosessualità (1) onu (1) open data (1) other voice in sderot (1) pari opportunita' (1) partenza (1) pastori (1) patty pravo (1) pausa (1) pensionati (1) piacere (1) presunzione (1) primavere arabe (1) protezione civile (1) prrotezione civile (1) pulp fiction (1) putin (1) radioradicale (1) reati d'opinione (1) red hot chili peppers (1) reggae (1) ricostruzione (1) risparmio (1) romanzi (1) saddam hussein (1) saman (1) satira (1) scuola (1) senatori (1) servizi segreti (1) servizio civile (1) sex and the city (1) sigarette (1) silone (1) soas (1) solo un brivido (1) spender (1) statale (1) stendhal (1) stereotipi (1) stereotipi. medio oriente (1) steve mccurry (1) stragi (1) stravinskij (1) stuart hall (1) subsonica (1) tarantino (1) taranto (1) tavoli raccolta firme (1) teatro (1) televisione (1) terrorismo (1) the clash (1) the police (1) tiziano terzani (1) tossicodipendenze (1) trasparenza (1) tremonti (1) tribunale penale internazionale (1) twitter (1) ucraina. rivoluzione arancione (1) umiltà (1) unione europea (1) uomo ragno (1) vagina (1) val d'otro (1) vasco domenica lunatica (1) vernice (1) versione di barney (1) via kramer (1) virginia fiume (1) vittorini (1) vladimir Luxuria (1) william james (1) wish you were here (1) wright (1) ying yang (1)