provaci tu a dare un nome al passato (cioè: cronologia)

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09 aprile, 2011

Afferrare


Era come se lui fosse finalmente riuscito ad abbracciare il verso dei Beatles, lo strano verso che dice "Happines is a warm gun", che fino a quel momento gli era parso una specie di metafora un po'pittoresca o uno spunto buono per un manifesto pubblicitario (Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, 1994)


Ed è una di quelle sere da stare a casa e ascoltare il Concerto a Colonia di Keith Jarrett. Una di quelle sere in cui è inutile raccontarsela. Niente studio, niente amici e niente contatti.

E con gli amici non bisogna neanche inventarsi scuse. Lo capiscono da soli che quella lacrima di troppo guardando un film è un sovraccarico di emozioni e tensione.

E stasera ho deciso che scriverò, a mano, una lettera a mia nonna. E' già il secondo post in una settimana che nasce dalle riflessioni sui diversi tipi di scrittura, sulle diverse emozioni che si riescono a raccontare con la penna, con la tastiera, con il telefonino. E forse, questa ricorrenza, significa che ho afferrato la frase di Marshall McLuhan 'The medium is the message', così come tanto tempo fa riuscii a capire cosa intendeva dire il vecchio Alex di Enrico Brizzi quando capì il verso dei Beatles 'happiness is a warm gun'

01 ottobre, 2010

A song per day

Lunedi- Vasco

"perche' restare/restare soli/fa male anche ai duri/loro non lo dicono ma/parlano con i muri!"



Martedi- The Rolling Stones

Don't question why she needs to be so free/ She'll tell you it's the only way to be



Mercoledi- Tori Amos

I start the day in the usual way/ Then think -- well why not --/ and stop for a coffee/ then begin to recall/ things that you say




Giovedi- David Bowie

Sometimes I cried my heart to sleep/ Shuffling days and lonesome nights/ Sometimes my courage fell to my feet



Venerdi- Genesis

It's important that we keep to schedule, there must be no delay



Sabato- Blitzen Trappen

Cheap ride, running and/ Leaving town and hoping to fly



Domenica- U2

How long must we sing this song

22 settembre, 2010

Primo giorno di autunno

Prosegue la selezione musicale per Poguemahoney.

Oggi Guns of Brixton, niente po' po' di meno che The Clash



When they kick out your front door
How you gonna come?
With your hands on your head
Or on the trigger of your gun

When the law break in
How you gonna go?
Shot down on the pavement
Or waiting in death row

You can crush us
You can bruise us
But you'll have to answer to
Oh, Guns of Brixton

The money feels good
And your life you like it well
But surely your time will come
As in heaven, as in hell

You see, he feels like Ivan
BORN under the Brixton sun
His game is called survivin'
At the end of the harder they come

You know it means no mercy
They caught him with a gun
No need for the Black Maria
Goodbye to the Brixton sun

You can crush us
You can bruise us
But you'll have to answer to
Oh-the guns of Brixton

When they kick out your front door
How you gonna come?
With your hands on your head
Or on the trigger of your gun

You can crush us
You can bruise us
And even shoot us
But oh- the guns of Brixton

Shot down on the pavement
Waiting in death row
His game was survivin'
As in heaven as in hell

You can crush us
You can bruise us
But you'll have to answer to
Oh, the guns of Brixton
Oh, the guns of Brixton
Oh, the guns of Brixton
Oh, the guns of Brixton
Oh, the guns of Brixton

29 agosto, 2010

Nord-Sud-Ovest-Est

Arrivata. Anche a Londra. Come mi accade, spesso in modo quasi inquietante, sogno un pezzo di mondo e riesco a ritrovarmi a viverlo.

E' iniziata oggi l'avventura. Non sono riuscita nemmeno a lasciar sedimentare bene la stagione radical-romana che ora mi ritrovo qui. In una stanza di uno degli studentati della Soas. Ci sarò fino a fine settembre, poi mi trasferiscono in un altra struttura. Insomma, tanto per non perdere mai le buone abitudini nomadi.

Visto che Poguemahoney è cambiato tanto negli ultimi mesi e ho avuto il coraggio di fare sperimentazioni che nemmeno credevo - del template grigino ancora non sono soddisfatta ma non ho avuto tempo di smanettare- da oggi mi lancio in una nuova sperimentazione.

"Sunday London Calling". Visto che la mia storia d'amore con Londra inizia di domenica, ogni domenica proverò a dedicare un post a questa città. Alle cose più assurde che vedo, a qualche persona. Non ho ancora una tecnica, una strategia o un metoodo.

Oggi inizio a ruota libera, con la top five della giornata, che mi ha vista arrivare a King's Cross alle 11.00 e dover cazzeggiare fino alle 14.00 in attesa di poter avere accesso alla stanza.

1)Il concetto di Bank Holiday. Ancora una volta arrivo in un paese anglosassone il giorno di Bank Holiday. In Inghilterra e in Irlanda sono dei giorni di ferie attribuiti automaticamente anche a chi non lavora nelle banche. Praticamente dei "ponti comandati".
Bighellonando in giro ho potuto vedere "la city" completamente deserta.

2)Scendendo dalla cattedrale di Saint Paul verso la Tate Modern Gallery, proprio all'imbocco del Millenium Bridge mi sono commossa ascoltando un trio d'archi e un tastierista. Giovani e belli che passavano dalla musica classica a Yann Tiersen. Pelle d'oca.

3) Le finestre dello studentato che non si possono spalancare. Sono tutte dotate di un blocco che permette di aprirle solo parzialmente. Dicono che sia per l'alto tasso di suicidi. Bene. Mi sento molto più tranquilla ora.

4) In nessun luogo dello studentato si può fumare. Non in camera, non in cucina, nemmeno nel bel giardinetto interno... come ho imparato a dire a Roma: ma li mortacci.

5)Nel settore C3 siamo quattro ragazze italiane e un cinese. Proporzioni che fanno pensare.

14 aprile, 2010

Energie rinnovabili

La creativita' e' uno scambio di energie. Qualcosa che, se guardata col sorriso giusto, sembra un flusso ininterrotto di competenze.

Provo a mettere in fila le energie positive di oggi.
Cosi', come mi vengono in mente.


"A raccogliere l'appello dei Fornaro e' Maria Antonietta Coscioni, deputata radicale e presidente dell'Associazione intitolata al marito, Luca Coscioni. Ne viene fuori un'interrogazione firmata da altri cinque parlamentari e rivolta al ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, al ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo, e al ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto.
L'interrogazione, che rimarra' senza risposta, viene presentata il 15 gennaio 2009, un mese prima del terzo anniversario della morte di Luca Coscioni e mentre infuriano ancora le polemiche su Eluana Englaro, morta dopo 17 anni di non-vita. Ma c'e' anche un'altra ragione, molto attuale che spinge Maria Antonietta Coscioni a portare in Parlamento il dramma dee pecore e delle persone di Taranto proprio ora. Ed e' la ratifica da parte dell'Italia della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita', una convenzione che mette al primo posto la dignita' degli esseri umani.
Cosa c'entra questo con Taranto? C'entra. Perche' Luca Coscioni e' morto per una malattia neurologico-degenerativa incurabile, la sclerosi laterale amiotrofica, che e' una di quelle a cui non sono estranee, sostengono medici e scienziati, le cause di contaminazione ambientale di cui ci stiamo occupando, e che naturalmente non riguardano solo Taranto e solo la diossina.
Come non riguardano solo Luca Coscioni le parle che lo scrittore portoghese Jose Saramago, premio Nobel dedico' a lui e al suo dramma: "La sua arma e' la ragione, il suo unico obiettivo la difesa della dignita' umana."

Carlo Vulpio, "La citta' delle nuvole- viaggio nel territorio piu' inquinato d'Europa.", Edizioni Ambiente, Milano, 2009
Questi sono i suoi libri

Poi c'e' lei, Rita Bernardini, che comincia uno sciopero della fame. Per la vita di quelli che muoiono in carcere

Poi c'e' la birra sui gradini della fontana davanti al Pantheon. Con la paranoia tutta milanese che a Milano non si puo' bere in piazza nelle bottiglie. Che, va bene, poi se no uno rompe il vetro per terra...ma per dio, si puo' vivere in un paese in cui hai la paranoia che uno sbirro ti venga a dire che non puoi bere per strada.
Voglio dire, va bene che Pasolini stava con i poliziotti, pero' il controllo di uno con una pistola alla cintura e' proprio necessario?

Che viaggi che ci si fa.

05 dicembre, 2009

la playlist della settimana

Scrivo davvero tutto il giorno e al momento non ho parole

Tchaikovsky, Romeo and Juliet


Subsonica, Tutti i miei sbagli


99 Posse, L'anguilla


Massive Attack, Teardrop


Basket Case, Green Day


Nothing else matter, Metallica

11 ottobre, 2009

Ottobre

Ascolto Radioliberatutti. Perche' giovedi mi hanno intervistata e perche' ho scoperto che hanno la musica che mi piace. Cosi'me ne sto domenica mattina, sdraiata morbidamente a letto, col computer sulle gambe che non gli fara' bene, forse ne' al computer ne' alle gambe, ma e' piuttosto comodo. E all'improvviso, alla seconda canzone, i tre accordi di chitarra che mi stringono il cuore "lascio andare i giorni, tra certezze e sbagli, e' una strada stretta stretta, fino a te. Quanta tenerezza, non fa piu' paura, sei nell'anima, e li' ti lascio per sempre".
Mi viene in mente la persona che ora e' nell'anima, che non se ne andra'. Anche se ci sono tensioni diplomatiche e passato prossimo che comincia a trasformarsi in passato remoto. Ed e' un fenomeno che non si puo' contrastare, si puo' solo accettare. E prima lo si accetta meno fara' male. Anche quando al mattino ci si sveglia con lei, in sogno, ma sempre lei.
"Goccia a goccia, fianco a fianco"
Per fortuna la canzone successiva e' un allegro ritmo quasi jazz. (quanto vorrei averei competenze musicali per sapere definire quello che sentono le mie orecchie)
Quel ritmo che dopo la pausa di riflessione ti riporta il buon umore di una domenica di sole d'ottobre. O da sola d'ottobre. Che, checche' se ne dica, a me pare una sensazione piacevole.

05 dicembre, 2008

California- Quanto fiato nella gola per rifare la realtà

California, Melissa Etheridge



California, Gianna Nannini
cantata con Mina




Californication, Red Hot Chili Peppers




Hotel California, The Eagles

28 settembre, 2008

tempo di grandi sogni (parte II)



Don Chisciotte: Ho letto millanta storie
di cavalieri erranti
di imprese e di vittorie
dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso
coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso
sordo ad ogni insofferenza

Nel mondo oggi più di ieri
domina l'ingiustizia
ma di eroici cavalieri
non abbiamo più notizia
proprio per questo Sancho
c'è bisogno soprattutto
di uno slancio generoso
fosse anche un sogno matto

Vammi a prendere la sella
che il mio impegno ardimentoso
l'ho promesso alla mia bella
Dulcinea del Toboso
e a te Sancho io prometto
che guadagnerai un castello
ma un rifiuto non lo accetto
forza sellami il cavallo

Tu sarai il mio scudiero
la mia ombra confortante
e con questo cuore puro
col mio scudo e Ronzinante
colpirò con la mia lancia
l'ingiustizia giorno e notte
com'è vero nella Mancia
che mi chiamo Don Chisciotte

Sancho panza: Questo folle non sta bene
ha bisogno di un dottore
contraddirlo non conviene
non è mai di buon umore
è la più triste figura
che sia apparsa sulla Terra
cavalier senza paura
di una solitaria guerra

Cominciata per amore
di una donna conosciuta
dentro una locanca a ore
dove fa la prostituta
ma credendo di aver visto
una vera principessa
lui ha voluto ad ogni costo
farle quella sua promessa

E così da giorni abbiamo
solo calci nel sedere
non sappiamo dove siamo
senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato
che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato
tra le pale dei mulini

E' un testardo un idealista
troppi sogni ha nel cervello
io che sono più realista
mi accontento di un castello
mi farà governatore
avrò terre in abbondanza
quant'è vero che anch'io ho un cuore
e che mi chiamo Sancho Panza

Don Chisciotte: Salta in piedi Sancho è tardi
non vorrai dormire ancora
solo i cinici e i codardi
non si svegliano all'aurora
per i primi indifferenza
e disprezzo dei valori
che per gli altri è riluttanza
nei confronti dei doveri

L'ingiustizia non è il solo
male che divora il mondo
anche l'anima dell'uomo
ha toccato spesso il fondo
madobbiamo fare presto
perchè più che il tempo passa
il nemico si fa d'ombra
e si ingarbuglia la matassa.

Sancho Panza: A proposito di questo
farsi d'ombra delle cose
l'altro giorno quando ha visto
quelle pecore indifese
le attaccate come fossero
un esercito di mori
ma che alla fine ci mordessero
oltre i cani anche i pastori

Era chiaro come il giorno
non è vero mio signore
io sarò codardo e dormo
ma non sono un traditore
credo solo in quel che vedo
e la realtà per me rimane
il solo metro che possiedo
com'è vero che ora ho fame

Don Chisciotte: Sancho ascoltami ti prego
sono stato anch'io un realista
ma poi oggi me ne frego
e anche se ho una buona vista
l'apparenza delle cose
come vedi non m'inganna
preferisco le sorprese
di quest'anima tiranna

Che trasforma coi suoi crucchi
la realtà che hai li davanti
ma ti apre nuovi occhi
e ti accende i sentimenti
prima d'oggi mi annoiavo
e volevo anche morire
ora sono un uomo nuovo
che non teme di soffrire

Sancho Panza: Mio signore io purtroppo
sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto
c'ho capito poco o niente
ma anche ammesso che il coraggio
mi cancelli la pigrizia
riusciremo noi da soli
a riportare la giustizia

In un mondo dove il male
è di casa e ha vinto sempre
dove regna il capitale
oggi più spietatamente
riuscirà con questo brocco
e questo inutile scudiero
al potere dare scacco
e salvare il mondo intero

Don Chisciotte: Mi vuoi dire caro Sancho
che dovrei tirarmi indietro
perchè il male ed il potere
hanno un aspetto così tetro
dovrei anche rinunciare
ad un po di dignità
farmi umile e accettare
che sia questa la realtà

Don e Sancho: Il potere è l'immondizia
della storia degli umani
e anche se siamo soltanto
due romantici rottami
sputeremo ancora in faccia
all'ingiustizia giorno e notte
siamo i grandi della Mancia
Sancho Panza e Don Chisciotte

23 settembre, 2008

back in town



I like the talky talky happy talk,
Talk about things you like to do,
You got to have a dream,
If you don't have a dream,
How you gunna have a dream come true

Dizzy Rascal, Dream

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