Scrivo mentre le foto si caricano sul blog. Scrivo pensando alla poca voglia che avevo di alzarmi stamattina e a come poi mi sono dovuta ricredere. Macinare kilometri, tra i vicoli di Betlemme e i campo profughi, sbocconcellando pane e zaytun. Incontrare persone diverse e incredibili. Tra chi abbraccia e chi non stringe nemmeno la mano.
Ridere di fronte al Muro, perche' ironia e vita quotidiana sono grandi forme di resistenza.
Un nuovo anello, per ricordare una nuova terra.
Il tempo che passa, le energie che si rinnovano.
Qualcuno che ti regala dei biscotti e sorride.
Qualcuno che ti canta una canzone in italiano.
Qualcuno che pensa prima di parlare, e qualcun'altro che parla prima di pensare.
La voglia di incontrare, riincontrare, scontrare.
Strada sotto le scarpe, nuvole che corrono in un cielo larghissimo, che nessun muro puo' rinchiudere.
Forme da riempire. Di vita.
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