Tra i contratti più ricchi a febbraio risultava quello della Milano 90 s.r.l., con un contrattino da 53,579,976.31 di euro.

La cosa curiosa è che smanettando su internet si scopre che la stessa società nel 1995 stava per fallire, con una perdita di 12 miliardi e 640 milioni di vecchie lire e con un indebitamento di 88,2 miliardi
Sul sito Imprese che resistono si può leggere l'intera storia.
Il 50% del capitale era in mano di Efibanca in qualità di creditore pignoratizio e il Banco di Napoli aveva avviato un’istanza di fallimento nei confronti della capofila Immobilfin srl. Il mercato del mattone non tirava.
Ma prima o poi, nella vita di ognuno, la Fortuna bussa alla porta. Al portone di Scarpellini bussò la Camera dei deputati, all’epoca della presidenza Violante. Nella primavera del 1997 fu stipulato il primo contratto con la Camera per l’affitto di una porzione del fabbricato compreso tra Via del Tritone, Via del Pozzetto e Piazza San Claudio. Un milione di lire al metro quadrato con conseguenti quotazioni immobiliari schizzate ai massimi nel Centro storico. Nel ’98 un altro contratto di locazione e nel ’99 il terzo. Boom, signori! Il bilancio del 1999 si chiude con 11 miliardi e 56 milioni di lire di utile.
Sarebbe interessante scoprire con quali criteri si sia permesso di realizzare questo piccolo miracolo economico.
Nessun commento:
Posta un commento