
Guardo, vedo che il ciondolino costa 3£ e da studentessa che si porta la schiscetta da casa per pranzo decido di lasciare perdere l'acquisto.
Ma mi resta impresso il sito www.1010uk.org
Lo vado a cercare e scopro che:
1- il ciondolino era un pezzo del boeing G-BDXH, che nel 1982 è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Jakarta a causa di un guasto al motore mentre passava sopra al vulcano Mount Galunggung. Dopo aver inquinato l'aria per anni con le sue emissioni di CO2 nel 2010 il boeing è stato trasformato in 150,000 collanine promozionali
2- Il 10 ottobre 2010 (10:10 etc) è stata promossa come giornata mondiale di azione per la riduzione del 10% delle emissioni di C02. In 140 paesi del mondo.
3- Che se, quando si è alla guida, si accelera e decelera con delicatezza invece che inchiodare o partire a manetta, si possono ridurre le proprie emissioni del 30%.
Insomma, da un giro pomeridiano alla O2 ho scoperto una miniera: un impegno di cittadini di tutto il mondo per ridurre nella loro quotidianità, almeno per un giorno, l'inquinamento, con diverse piccole azioni. L'obiettivo dichiarato è quello di "mandare ai governanti del mondo un messaggio chiaro: le persone, in qualunque luogo, sono pronte ad affrontare i cambiamenti climatici e a farlo contribuendo in prima persona". Tutto questo per rispettare gli obiettivi internazionali: una riduzione di C02 del 30% entro il 2020.
Non so come l'Italia contribuirà all'iniziativa. Non so nemmeno se se ne sia vista traccia sui media italiani.
Ma se in Croazia e in Russia gli studenti di alcune scuole pianteranno 10,000 alberi; se il presidente delle Maldive installerà pannelli solari sulla sua abitazione; se la O2, cioè una specie di Vodafone inglese, vende ciondolini e aderisce all'iniziativa forse anche da noi si può fare qualcosa.
Io personalmente qui a Londra faccio le scale a piedi e a Milano ho firmato per i cinque referendum sulla mobilità e l'ambiente.
E adesso mi riguardo il video sull' Happines Planet Index
Sognando la Costa Rica.
2 commenti:
Io vado sempre in bici ovunque (come tutti, da queste parti).
Non mi toccare gli aerei però, che sono l'invenzione più bella del mondo :P
Evviva la bici! Appena riesco a memorizzare il fatto che qui si guida dall'altra parte della strada, o da quella giusta come dicono loro, mi faccio di bike sharing :-) Per gli aerei...te li lascio stare, ma il gusto di farmi una volta Milano a Calais e poi prendere un d-raghetto per attraccare a Dover non me lo toglierà nessuno! :-) (anche se in effetti il suddetto draghetto non farà mica tanto bene al mare....)
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