
Ancora il Cavaliere...
"Lentamente Agilulfo s'avvicinò, prese l'arco, si scrollò indietro il mantello, puntò i piedi uno avanti uno indietro, e mosse avanti braccia e arco. I suoi movimenti non erano quelli dei muscoli e dei nervi che cercano di approssimarsi ad una mira: egli metteva al loro posto delle forze in un ordine voluto, fermava la punta della freccia nella linea invisibile del bersaglio, muoveva l'arco quel tanto e non di più, e scoccava. La freccia non poteva che andare a segno."
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