Uno degli aspetti più belli di Londra è che se entri in un pub da sola e ti siedi a bere una birra mentre scrivi al computer o leggi un libro, nessuno ti guarda come se fossi una poveretta, sola e irrimediabilmente single.
E così, avvolta nella sciarpa, sorseggiando una Guinness e fumando una sigaretta sulla terrazza del Castle ho scoperto che anche la campagna elettorale delle presidenziali palestinesi del 2005 è stata coperta meglio e in modo più equilibrato dai media locali di quanto hanno fatto i nostri giornalisti- Vespa, Santoro e Floris in prima linea- in occasione delle ultime Regionali.
"PBC TV' election coverage was concentrated in a programme entitled Palestine Votes, which provided candidates with free airtime, as required by law. It was aired by aired after the prime-time news, and repeated later in the evening. Each of the seven presidential candidates had the chance to present their manifesto and discuss it with a panel of journalists, according to a standard format and structure that was the same for all contestants. "
[Maiola G, David Ward (2007) 'Democracy and the Media in Palestine': a comparison of election coverage by local and Pan-Arab Media' in Naomi Sakr (ed) Arab Media and Political Renewal. Community, Legitimacy and Public Life, I.B. Tauris, New York
4 commenti:
E ti meravigli?? Stiamo parlando di Vespa, Santoro e Floris... ci sarà mai spazio per l'imparzialità in Italia? In effetti a pensarci bene abbiamo rete4... la risposta non può che essere NO!
No, no, non mi meraviglio affatto :-) Ricapitolavo una vicenda: quando il radicale Beltrandi ha proposto il regolamento per i talk show, o per le tribune elettorali, http://www.boninopannella.it/content/regole-i-talk-show-domande-risposte si sono levati tutti gli scudi...compresi quelli delle tre anime belle. Che piuttosto che fare degli inviti secondo le regole hanno preferito non fare niente, lasciando il buon Presidente del consiglio impazzare a tutte le ore su tutti i telegiornali...
Anche se ora il posto di Berlusconi, all'interno delle trasmissioni televisive, è stato preso da Di Pietro. Incredibile, per due settimane è comparso in ogni programma di approfondimento. Ok che è l'unico che sta facendo opposizione in Italia, però se proprio dobbiamo regolamentare uno devono essere regolamentati tutto. Nulla contro Di Pietro anzi. Però non avrà di certo il mio voto, come non lo avrà nessun altro.
Al massimo il signor "Sburro" che manderà la mia scheda nel mucchio delle schede nulle.
Non da ora il posto di Silvio è stato preso da Di Pietro, se pensi che la Polverini è diventata famosa grazie a Ballarò...e che adesso stanno facendo parecchio spazio per il salto di Vendola...
Sul sito dell'AGCOM http://www.agcom.it/Default.aspx?message=contenuto&DCId=252 trovi tutti i dati....e le denunce che pendono sulla Rai per il fatto che non fa niente per garantire il pluralismo dell'informazione. Senza contare quello che è successo quest'estate: come le scuole, la Rai è andata in vacanza per 3 mesi http://www.radicali.it/primopiano/rai-chiusa-per-ferie
Meno male che c'è internet che almeno non va in vacanza :-)
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