
Sto leggendo Orientalismo, pubblicato da Edward Said nel 1978.
Una critica all'Orientalismo, la disciplina che ha creato- dalla fine del XIX secolo- il concetto di Oriente, un monolite abitato da masse irrazionali e barbare, da contrapporre a noi, al "nostro" Occidente, libero e razionale.
E' interessante, si può condividere tutto, solo una parte, alcuni elementi, ma sicuramente non mi lascia indifferente. Ogni riga che leggo mi costringe a pensare a tutte le volte che ho detto "I Francesi", "I Romani"...creando blocchi che servono solo a rassicurare la mia testa. Ma che non rappresentano la realtà.
"La mia idea scrivendo Orientalismo era quella di usare la critica e l'analisi umanista. Volevo rimpiazzare le esplosioni polemiche e le furie irrazionali che ci imprigionano in etichette e dibattiti tra posizioni antagoniste, il cui unico obiettivo è bloccarci in belligeranti identità collettive, piuttosto che provare a comprendere e creare uno scambio intellettuale. Ho provato a chiamare questo mio tentativo "umanismo", una parola che continuo testardamente a usare nonostante lo sprezzante rifiuto del termine da parte dei sofisticati critici post-moderni. Con il termine io intendo prima di tutto il tentativo di sbarazzarsi delle "manette forgiate dalla mente" di cui parlava William Blake, in modo da usare la mente in modo storico e razionale, con lo scopo di una riflessione che porti alla comprensione e a una genuina apertura. Inoltre, l'umanesimo è sostenuto da un senso di appartenenza a una comunità, con altri interpreti, altre società, altri periodi. Parlando in senso stretto, non esiste un umanista isolato."
My idea in Orientalism is to use humanistic critique to open up the field of struggle to introduce a longer sequence of thought and analysis to replace the short busrts of polemical, thought- stopping fury that so imprison us in labels and antagonist debate whose goal is a belligerant collective identity rather than understanding and intellectual exchange. I have called what I try to do "HUMANISM", a word I continue to use stubbornly despite the scornful dismissal of the term by sophisticated post- modern critics. By humanism I mean first of all attempting to dissolve Blake's mind forged manacles so as to be able to use one's mind historically and rationally for the purposes of reflective understanding and genuine disclosure. Moreover, humanism is sustained by a sense of community with other interpreters and other societies and periods: strictly speaking therefore, there is no such thing as an isolated humanist
Prefazione all'edizione del 2003 di Orientalismo.
2 commenti:
"manette forgiate dalla mente".
Proprio un'espressione che mi piace.
Grazie,virgi.
Grazie a te Pier, per essere passato di qui! Le "manette forgiate dalla mente" sono un espressione di William Blake http://www.ilfoglioclandestino.it/11%20-%20blake.htm
quando lo studiai al liceo quell'immagine mi colpì moltissimo, e ritrovarla in questa prefazione di Said mi è piaciuto davvero. :-)
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