Stavo vagabondando per il mondo con la street view quando mi è venuto in mente che fino a un anno fa non era possibile utilizzarla per curiosare in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati.
Oggi, a distanza di un anno e mezzo, entro in contatto con i miracoli di Google.
In pratica, cercando su Google Maps la città di Bethlehem si ottiene questo suggerimento (insieme ad altri tutti in zona Stati Uniti):
Interessante, soprattutto visto e considerato che la città di Bethlehem è catalogata dagli accordi di Oslo come "Area A": controllo sia amministrativo che militare dell'Autorità Nazionale Palestinese. Incredibile come diventi israeliana al momento delle ricerche su internet.
Ma la cosa che mi impressiona ancora di più riguarda i "suggerimenti fotografici" di Google.
In corrispondenza del Deishe Refugee Camp, il km quadrato e mezzo dove vivono più di 12.000 palestinesi, figli di quei rifugiati che nel 1948 hanno dovuto abbandonare i loro villaggi distrutti dall'esercito israeliano, appare una foto che non c'entra niente con il campo profughi in questione.
Si tratta della colonia di Har Homa: uno degli insediamenti illegali costruiti da Israele nei Territori Palestinesi. Uno dei punti più controversi dei cosi detti "peace talks"
Insomma, non solo google maps riesce a far risultare l'area di Betlemme come parte dello stato israeliano, ma camuffa la realtà, mostrando una colonia israeliana al posto di un campo profughi.
1 commento:
Le foto credo siano uploadate dagli utenti.
Quanto alla cultura degli americani, la settimana scorsa a Knoxville hanno preso il mio accento per SCOZZESE. Ti aspetti che sappiano cosa siano gli accordi di Oslo?
Scusa, riformulo: ti aspetti che sappiano COSA SIA OSLO?
;)
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