Credo di non aver mai scritto una bozza di quello che poi avrei pubblicato su questo blog.
Ma stasera, in questa casa ancora non collegata a Internet, scorrono dei pensieri a cui voglio dare spazio su Poguemahoney, e l'unico modo che ho per farlo è immaginare il rassicurante controrno dei link e delle immagini.
Devo scrivere entro giovedi 300 parole per Soas Spirit. Ho letto e riletto i materiali sull'iniziativa Iraq Libero dei Radicali. Ho preso appunti e fatto schemi. Per poi realizzare che 300 parole corrispondono solo a 3 volte queste poche righe.
Ho capito finalmente cosa intende Pannella quando dice che la pace in Iraq era a un passo e invece Bush e Blair hanno preferito fare la guerra. Saddam poteva andare in esilio se solo glielo avesse chiesto la Lega Araba e non 'l'Occidente'. E invece le vie diplomatiche si sono fermate. La 'ragion di stato' ha preso il sopravvento sulla 'coscienza di stato', dice Pannella.
Ho capito che l'unica domanda da fare adesso a Tony Blair è PERCHE'? La domanda all'ex Primo Ministro Inglese la può porre solo la Commissione Chilcot, l'unica fino a questo momento istituita ufficialmente da uno dei Governi che ha dato il via al massacro della popolazione iraqena nel 2003.
Ho capito che cosa mi ha arricchita nel partecipare alla Veglia per la verità del 20 gennaio. Quando insieme a un altro manipolo di pazzi abbiamo passato una notte in una via semideserta di Londra, a presidiare il luogo della Commissione. Mi ha riempito il cuore l'aver dato il mio corpo per la verità: 'siate il cambiamento che volete vedere nel mondo'. La me sognatrice pensa ancora che in questo mondo abbia un senso cercare la verità.
Non so se l'esilio di Saddam sarebbe davvero stata una scelta politica valida. Il posto dove studio, le cose che leggo in questo periodo, i viaggi che mi faccio tra biblioteche, metropolitane e coffe shop con più o meno stabili reti wi-fi mi stanno facendo mettere in discussione tutto, anche la diplomazia , gli equilibri e le relazioni transnazionali, che sì, mi rendo sempre più conto, spesso sono basate su finzioni, rappresentazioni e colonialismi-di vecchio o nuovo stampo. Dove le 'democrazie' (con sempre più virgolette) rappresentano sempre il bene e gli altri rappresentanto sempre il male. In una dinamica di etichette che spesso nasconde tanta ipocrisia.
Ma quello che so è che una verità da cercare c'è sempre. Per quanto scomoda e nascosta.
E se quella verità può contenere una spiegazione di come si sarebbe potuto evitare almeno in parte un massacro di vite innocenti, beh, io per quella verità il freddo ho ancora voglia di sentirlo nelle ossa.
E se ci sono 10 pazzi che il freddo lo prendono con me mi sento meno sola quando cerco di orientarmi tra singoli frammenti di piccole verità.
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