Era come se lui fosse finalmente riuscito ad abbracciare il verso dei Beatles, lo strano verso che dice "Happines is a warm gun", che fino a quel momento gli era parso una specie di metafora un po'pittoresca o uno spunto buono per un manifesto pubblicitario (Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, 1994)
Ed è una di quelle sere da stare a casa e ascoltare il Concerto a Colonia di Keith Jarrett. Una di quelle sere in cui è inutile raccontarsela. Niente studio, niente amici e niente contatti.
E con gli amici non bisogna neanche inventarsi scuse. Lo capiscono da soli che quella lacrima di troppo guardando un film è un sovraccarico di emozioni e tensione.
E stasera ho deciso che scriverò, a mano, una lettera a mia nonna. E' già il secondo post in una settimana che nasce dalle riflessioni sui diversi tipi di scrittura, sulle diverse emozioni che si riescono a raccontare con la penna, con la tastiera, con il telefonino. E forse, questa ricorrenza, significa che ho afferrato la frase di Marshall McLuhan 'The medium is the message', così come tanto tempo fa riuscii a capire cosa intendeva dire il vecchio Alex di Enrico Brizzi quando capì il verso dei Beatles 'happiness is a warm gun'
2 commenti:
Ascoltiamo la stessa musica ;)
Mi ha detto Tariq che quest'estate sarai in Falastin per ricerca: quando? Sarò anch'io giù a maggio alcuni giorni e poi da luglio per alcuni mesi: urge incontrarsi di persona! Un abbraccio e in bocca al lupo per tutto quello che stai vivendo, sognando o "afferrando" a Londra. Chiara (ex cb)
E allora ci incontreremo a luglio...inshallah :-) In bocca al lupo anche a te e...tu e Tariq, bevetevi una birra insieme anche per me! ps. Il Concerto a Colonia è una delle perle della musica secondo me. Mi fa piacere che anche tu te lo ascolti ogni tanto!
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