...è che qui posso scrivere quante volte voglio 'ancora in biblioteca', e non dover pensare eccessivamente a cosa penserà chi legge quello che scrivo. E' il mio spazio, lo riempio quanto voglio io e di tutto quello che piace a me, interessa a me. E non mi devo preoccupare se quello che scrivo 'piace' o 'non piace' a qualcuno.
Certo, se uno passa e mi lascia un commento sono contenta. Se il commento è carino, meglio. Se mi provoca va bene lo stesso. E se mi offende, non importa, come uno si incazza si scazza. Certo, è comunque uno spazio pubblico, cerco di prendermene cura. Per non umiliarmi e per non offendere nessuno. Scegliere i contenuti del blog mi sembra come pescare i vestiti nell'armadio quando ci si va a fare una passeggiata. Non mi metto una minigonna e una cannottierina per andare a visitare gli affreschi di una chiesa. Forse dovrei, forse dovremmo tutti e il mondo sarebbe molto più rilassato, ma che bisogna fare: ogni luogo ha un suo codice di comportamento. E' divertente cercare di scardinare i confini di questi codici, ma è ancora più divertente avere spazi diversi dover comunicarsi in modo diverso.
Il mio status di oggi è 'ama la differenza tra un blog e facebook perchè il blog è complesso, mentre facebook è immediato'.
11 commenti:
Il mio stato su Facebook è ormai inesistente da mesi. Non pubblico nulla, ho nascosto tutti gli amici e lasciato solamente le pagine di Repubblica e qualche altra fonte d'informazione "autonoma". Il tutto da giugno 2010, ovvero quando inizia a scrivere qui.
Anche a me il blog ha aperto nuovi orizzonti, nuovi pensieri. C'è tanto, tanto altro fuori da Facebook, purtroppo la gente non lo capisce e continua a incazzarsi contro i fascisti, i comunisti, Berlusconi e la musica con una serie di "mi piace" e insulti.
Io ho fatto una parabola blog introspettivo- facebook- blog + facebook.
Quel furbetto di Zuckerberg ha avuto una grande idea, e devo dire che Fb è uno strumento comodo: mi permette di sapere cosa fanno persone lontane, tenere i contatti con più facilità, sapere 'che cosa succede in città'. Ma ogni tanto mi crea un atteggiamento compulsivo che mi spaventa. Però la possibilità di scrivere senza limiti e di usare parole, immagini e foto non ha prezzo. Comunque, Pesa, interessante il restyling che hai fatto del tuo blog ;-)
Che poi, se dobbiamo dirla tutta, Zuckerberg l'ha pure copiata quell'idea :)
Non nego assolutamente l'utilità di Facebook, anzi, ammetto che sia una delle più grandi invenzioni dell'era di Internet, però ormai siamo diventati tutti quanti schiavi di contenuti vuoti, di idee bislacche e pensieri quasi inesistenti dovuti appunto alla "rapidità" (ma sì, chiamiamola così) di Facebook.
Un consiglio, se vuoi evitare atteggiamenti compulsivi nascondi tutte le persone "superflue" lascia i cari, vedrai quanto lo userai di meno. Oh sì se lo userai di meno!
p.s. Grazie per il complimento, ma come ho detto a MrFord nei miei commenti, le sere lavorative noiose provocano questo e altro :)
Ho la stessa considerazione di Gilla, verso il blog. Anche perché il mio è il blog di una persona che scrive da una vita, e avere uno spazio mio personale in cui esprimere liberamente, senza coercizioni e senza dover rendere conto a nessuno del mio pensiero è fondamentale. Quindi, nonostante quello che si può raccontare in giro, come la storiella che i blog sono stati scalzati dai social network, mi permetto di dissentire. I blog che non nascono da bisogni che vanno oltre il bisogno di avere un pubblico plaudente possono essere morti. Quelli che sono nati perché il loro autore voleva un posto dove esprimersi e non hanno cercato un pubblico ma se lo sono ritrovato non andranno a morire per nulla. Magari moriranno i commenti in un unico luogo, perché da quando i post vengono reindirizzati in automatico su altri social network i commenti finiscono sparpagliati, visibili o privati che siano.
poi, capita solo a me di avere gente che legge ma non commenta in pubblico e non usa nessun social network ma ancora mi telefona per una bella discussione su quello che ho scritto? :D
(a sproposito, la foto da dove arriva? La voglio pure io!)
Eh eh....la foto l'ho fatta io quassù nella perfida Albione :-) La recuperi....sul mio profilo Facebook, ovviamente! :-)
@Giuliana, io sono ancora titubante verso il reindirizzamento automatico a tutti i social network. Ho collegato blogger con gmail, ma su facebook seleziono ancora manualmente quali post condividere e quali no. Perchè se no mi si perderebbe quella sottile differenza emotiva. Comunque il tuo di blog mi piace tantissimo come si è evoluto negli anni :-)
Pure a me piace. Sta acquisendo uan sua identità specifica. Comunque io reindirizzo i post su facebook perché tanto ho il profilo lucchettato, e parecchi dei miei amici che lo leggono non sono blogger ma amici che lo leggono, e sono tutti su facebook. Ho scoperto tornando a Milano che una mia amica sta costringendo tutti gli amici di infanzia a leggerlo, figurati... :D
Ma è a Londra, quel posto, o è altrove? Perché se è a Londra mi devi dire dove sta, vado a fotografarlo personalmente di persona.
E' in una via improbabile dell'East End. Ti ci porterò :-)
Quanto al tuo blog, in effetti è da un po' che non ci andavo e mica mi ero accorta che è lucchettatto. Non è che mi dai il permesso di leggerti, per favore?
Ah, no, ho capito. Accade una cosa strana. Se accedo da Facebook riesco a leggerti, se accedo dal tuo url mi chiede una password...mah...
Il blog non è lucchettato. Ci devi entrare come ufficioreclami2, se digiti l'url. Ufficioreclami era già preso, 'nnaggia a loro...
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