
Secondo una ricerca Istat nei primi tre mesi del 2011 la disoccupazione giovanile (15-24 anni) in Italia era al 29,6%.
Non sono mai stata un'esterofila, ma visto che è iniziata la ricerca del lavoro londinese, mi sono trovata di fronte a un inevitabile confronto.
Provo a spiegarlo visivamente:
Institute for peace and war reporting
Al Jazeera English
Amnesty International
Tutti e tre i siti si caratterizzano per una particolare vocina: 'jobs', 'work with us'.
Succede su moltissimi siti anglosassoni, e quando per caso non ci sono posizioni disponibili succede come nel caso di Greenpeace: puoi registrarti sul sito per essere aggiornato non appena viene pubblicata una possibilità di lavoro.
E i siti, per esempio, dei grandi media italiani come offrono possibilità di lavoro (ai giovani e non solo)?
Vediamo un po'.
Innanzi tutto la voce analoga si deve cercare a fondo pagina e non sulla testata.
E poi, nella maggior carte dei casi, si rimane a becco asciutto.
Repubblica
Il fatto quotidiano
La Rai
Sarà per questo che le eccezioni, come quella recente lanciata in home page dal Corriere della Sera, vengono prese d'assalto da giovani e meno giovani. E si sa come vanno le cose, 'uno su mille ce la fa E il tasso di disoccupazione sale.
Nessun commento:
Posta un commento